Il network tecnico-professionale e progettuale del sistema superficie e rivestimento

Hub internazionale nel cuore di Milano

Un nuovo showroom suddiviso in diversi ambienti, ognuno dedicato a una funzione abitativa differente. Sono gli spazi del Gruppo MIG. Dove l’approccio è minimal e lineare e si estende su una superficie di 400 metri quadrati nella centralissima via della Spiga, a Milano.
Il Gruppo industriale veneto MIG riunisce quattro realtà dell’arredo e due aziende della meccanica e componentistica. Si tratta di Jesse, Rotaliana, Sinetica, Sitland, Mwm e Sacemi Gamar. Il Gruppo risponde alla crisi puntando sulla valorizzazione del Made in Italy e sulla sua espansione a livello globale attraverso l’opening di un grande showroom in centro a Milano che si aggiunge alle recenti aperture di Londra, Madrid e Pechino per offrire ai mercati internazionali soluzioni progettuali complete e innovative rivolte anche al contract e al retail.

Vetrina esclusiva

Il nuovo hub internazionale si sviluppa su 400 metri quadrati. Ha una posizione di prestigio, ma soprattutto, un’esclusiva vetrina per le quattro aziende del gruppo. L’edificio signorile del ‘700 è rappresentativo di uno fra i più riusciti esempi di sperimentazione di architettura d’interni realizzati dall’architetto Tadao Ando. Il suo approccio stilistico è lineare, semplice e minimale. All’interno dello store domina l’imponente parete curva in cemento, lunga 12 metri e alta oltre 7 metri, che domina lo spazio espositivo dividendolo in due livelli.

Ragionare sui materiali

Per capire il peso e l’importanza dei materiali che sono stati utilizzati all’interno dello showroom, abbiamo interpellato Francesco Lucchese, che ha curato i lavori di allestimento degli spazi. La presenza della parete in cemento creata da Tadao Ando è stata determinante nella scelta degli elementi progettuali. Anche perché si tratta di un elemento molto forte, quindi l’obiettivo è stato anche quello di alleggerire il resto dello spazio. Per quanto riguarda le superfici, pavimentazioni e rivestimenti, la scelta è ricaduta sul microcemento, utilizzato per l’intero spazio espositivo, per
mantenere un legame con la parete di Ando.

«Questo ci ha permesso di mantenere un dialogo continuo tra le zone dedicate alla casa e quelle più specifiche per il contract», ha specificato Lucchese. Intonaci e pitture sempre sulle tonalità del grigio, del cemento, per le pareti, proprio a determinare uno sfondo quasi neutro in modo da esaltare gli elementi d’arredo e i complementi. «Una scelta incentrata principalmente su un colore quasi uniforme, con tonalità di lieve differenza, continua Lucchese, per dare armonia all’intorno». Da sottolineare anche l’importanza della luce nel disegno degli spazi: luce che l’architetto Lucchese considera un volume.

Un punto di partenza

Obiettivo del Gruppo MIG è quello di creare un luogo fisico esperienziale. Dove toccare con mano la qualità, il saper fare italiano e l’ampia varietà della sua offerta di arredi per ogni tipologia di ambiente. Dando al contempo spazio a nuove opportunità di partnership.

Percorso espositivo suddiviso per ambienti

Il progetto di allestimento curato dallo Studio Lucchesedesign, prevede un percorso espositivo organizzato attraverso una suddivisione pratica degli ambienti. Ciascun ambiente è dedicato a una funzione abitativa differente e caratterizzato dal punto di vista cromatico da accenni di colore pieno e interessanti contrasti. Volumi in vetro, talvolta trasparente e talvolta colorati e opachi, creano giochi di trasparenze che si affiancano a soggetti più materici in argento e legno.

Secondo Gianmaria Mezzalira, presidente e Ceo del Gruppo Mig, «questo nuovo spazio è molto più di uno showroom ma un percorso dove vivere a 360° i brand del Gruppo e attivare nuove sinergie. Questo periodo di crisi ci ha confermato quanto sia importante ridare valore al Made in Italy, lavorare sulla sostenibilità e creare network e questo luogo vuole essere tutto questo. Il nostro Gruppo esporta quasi l’80% all’estero, abbiamo oltre 3mila punti vendita e 100 distributori nel mondo con
oltre 3mila prodotti a catalogo e più di mille progetti contract realizzati. Siamo convinti che la condivisione di best practise e la collaborazione sia un motore di crescita da sviluppare. Questo spazio rappresenta per MIG un traguardo importante ma anche il punto di partenza per affrontare le nuove sfide di un mercato che si sta ridefinendo».

Valore cromatico

Coniato come il polo veneto del design, MIG include aziende come Jesse e Sinetica nel trevigiano. La prima è una realtà trasversale che propone arredi per la casa, la seconda è specializzata negli arredi per l’ufficio. Mentre Rotaliana in Trentino è tra le realtà di riferimento in ambito illuminazione e la vicentina Sitland, acquisita due anni fa, è specializzata nella produzione di sedute per ufficio e contract. Quest’ultima in particolare si è inoltre distinta dopo l’emergenza COVID-19 per supportare la comunità. Ha avviato un percorso di riconversione per la realizzazione di mascherine protettive di alta qualità e 100% Made in Italy, con tempestiva donazione ai comuni del territorio.

Il progetto di allestimento dello showroom nasce da uno stato di fatto d’eccellenza, essendo lo spazio originario del famoso architetto Tadoa Ando. Dal punto di vista dell’architettura lo stile minimal e lineare che caratterizza lo spazio originario rimane come linea guida generale del progetto che affida al contenitore neutro, ma con volumi suggestivi, il compito di fare da quinta scenica agli arredi.
Il percorso espositivo è stato organizzato con la suddivisione funzionale degli ambienti, ognuno dedicato a una funzione abitativa differente. Così il visitatore viene accompagnato in un percorso dall’immediata lettura con un’ottimale fruibilità dello spazio. Ogni zona è caratterizzata dal punto di vista cromatico da una campitura di colore pieno che fa da linea guida per le finiture degli arredi e degli oggetti decorativi dando un ritmo al percorso espositivo. La selezione del tessile è in completa armonia con le finiture degli arredi con abbinamento talvolta a contrasto con colori decisi dal sapore contemporaneo.