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Zambaiti Parati e la collezione Project: il nostro racconto

Siamo andati nella sede bergamasca dell’azienda per vedere la nuova collezione Project, rivolta ai progettisti e pensata per il mondo contract

Quando si partecipa a una conferenza stampa per andare a scoprire una nuova collezione, ci si aspetta, appunto, di conoscere le novità di quell’azienda. Il che è già tanto. Nel caso che vi vogliamo raccontare non si è trattato di una semplice presentazione di nuovi prodotti, ma molto, molto di più. Noi giornalisti siamo tornati a casa con la sensazione concreta, palpabile, di avere assistito a una realtà profondamente rispettosa del suo passato ma con una gran voglia di attuare un intenso cambiamento; di orientarsi al futuro con uno sguardo intrecciato alla tradizione ma aperto a ciò che verrà.

È andata così alla presentazione della nuova collezione Project di Zambaiti Contract, divisione di Zambaiti Parati, storico e noto produttore di carte da parati. È stato il ceo dell’azienda, Davide Zambaiti, ad accoglierci nella sede di Albino (BG) e a farci vedere da vicino come le idee prendono forma. Ecco qui cosa ci ha colpito.

Verso il mondo del design

Ribaltiamo le regole della narrazione e, prima di spiegare di cosa si tratta, partiamo dal perché. La nuova collezione, oltre a rappresentare un’importante novità sul piano estetico e tecnico, è una delle tappe che sta conducendo l’azienda bergamasca ad abbracciare il mondo del design e del contract. «Potendo contare su un’esperienza di quasi 50 anni nei rivestimenti murali, abbiamo deciso di intraprendere un percorso innovativo per rivolgerci direttamente ai professionisti con una collezione che racchiude creatività e funzionalità tecnica – racconta Davide Zambaiti – Il CreativeLab dell’azienda, guidato dall’art director Massimiliano Vismara, ha così coinvolto cinque architetti che, ciascuno con la propria visione, ha interpretato la nostra volontà di innovare il settore delle carte da parati». 

Scenografie per il quotidiano

Vismara ha affidato cinque correnti artistiche a cinque architetti affinché le reinterpretassero secondo il loro sentire. Nasce così la nuova collezione Project, guardando a ieri con gli occhi di domani.
La linea “Luce” è firmata da Eleonora Sassoli ed è ispirata alla corrente artistica dei macchiaioli. La linea “Frammenti di classicità” è concepita da Gianluigi Landoni ed evoca l’architettura milanese del primo Novecento. Mentre è il surrealismo a fare da ispiratore a Emanuele Svetti e alla sua linea “Metafisica dell’anima”. La potenza dei dettagli rinascimentali si rivela nelle carte da parati della linea “E, soprattutto, sempre rinascere” di Andrea Auletta. “Neo-Baroque”, infine, è il nome dato da Roberto Semprini alla linea da lui ideata. Per la nuova collezione – che si rivolge al mondo contract, dalla villa all’hotellerie, fino alle spa – sono stati usati quattro supporti, tra cui il nuovissimo Pareti Vive, 100% ecologico.

Quattro supporti per ogni esigenza

Come anticipato per la collezione Project sono stati utilizzati quattro supporti, tutti caratterizzati da livelli prestazionali elevati. Pareti Vive, rivestimento completamente naturale, a base cellulosa supportato da mais rigenerato con colle anch’esse naturali; Waterproof, in fibra di vetro, sviluppato per ambienti umidi come bagni, box doccia, centri benessere e spa; Acoustic, pensato per meeting room e uffici ma anche per la zona notte in ambito residenziale, ridurre l’impatto acustico grazie a un lieve spessore generato dalla combinazione tra membrana fonoassorbente e tessuto; Protection, vinilico, antibatterico, ignifugo, antigraffio, risulta piacevole al tatto per l’effetto a rilievo generato dal processo di goffratura che riproduce una trama tessile.

Per maggiori informazioni

ZAMBAITI PARATI
Via Pertini, 2 – 24021 Albino (BG) Italia
info@zambaitiparati.com – www.zambaitiparati.com

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