Il network tecnico-professionale e progettuale del sistema superficie e rivestimento
progetto del polo Ferrero technical center di Alba

Ferrero Technical Center, il nuovo polo di Alba

Progettato da Frigerio Design Group, lo spazio accoglierà tutte le attività di engineering dell’azienda dolciaria e risponderà ai principi della manifattura 4.0

Tutto è iniziato con il concorso a inviti indetto nel 2017 dalla multinazionale di Alba. E il risultato finale si potrà ammirare definitivamente a dicembre 2021. Nel frattempo, iniziamo a farci un’idea del progetto del nuovo polo Ferrero Technical Center. Si tratta a un primo sguardo di una struttura industriale integrata nel paesaggio attenta e progettata nel rispetto del pianeta. La sua funzione sarà quella di riunire le attività di engineering destinate alla progettazione degli impianti di produzione e un’officina apposita per la loro costruzione.

Il Ferrero Technical Center sarà un polo integrato nel territorio che punta a essere anche sostenibile. L’edificio sarà infatti bioclimatico e nZEB (nearly Zero Energy Building). Una superficie complessiva di 12.700 mq in cui oltre 200 dipendenti si recheranno ogni giorno a partire da dicembre 2021. A occuparsi della progettazione lo studio Frigerio Design Group.

Geometrie astratte ispirate alle Langhe

Sede prediletta del nuovo polo non poteva che essere Alba, dove sorge anche lo stabilimento italiano di Ferrero. E proprio questo luogo è la principale ispirazione dell’architettura industriale che sarà caratterizzata dal coloro rosso e giallo. Panorama, natura e colori del territorio diventano geometrie astratte e collaborano a creare una struttura complessiva semplice e lineare. Impianti e parti tecniche diventano invisibili e sicurezza e comfort permeano l’intera struttura. Il Ferrero Technical Center sarà un esempio di manifattura 4.0 in cui la tecnologia è integrata nell’ambiente in modo armonico.

Concept dell'area impianti e officina del ferrero technical center

Il progetto architettonico del Ferrero Technical Center

Oltre ai due colori, giallo e rosso, il polo si erge su un altro binomio: trasparenza e opacità. Gli uffici, all’ultimo piano, si riconoscono per le facciate trasparenti. L’area impianti e officina collocate ai piani inferiori, al contrario, si celano. Interamente vetrato è invece l’atrio, un effetto cristallino spezzato dalla grande scalinata rossa che collega i tre piani.

Le facciate, in più, presentano delle “aperture”, che catturano la luce del sole, definite anche “branchie”, proprio perché l’edificio così sembra respirare. Il rivestimento esterno, inoltre, arricchito da una faccia interna microforata e fonoassorbente rende la qualità acustica interna ottimale. Anche l’esterno giova di una riduzione di inquinamento acustico.

Esterno del Ferrero Technical center

Un esempio di manifattura 4.0 green

Negli uffici si ritrovano i colori e i materiali del paesaggio delle Langhe e l’edificio diventa così un landscape in alta quota. Sei aree verdi, denominate dall’architetto “giardini volanti”, sono state inserite per assolvere funzione bioclimatica, acustica ed estetica.

Come già anticipato, il Ferrero Technical Center mira a essere bioclimatico e nZEB e vuole a ridurre al minimo le emissioni di CO2. La struttura si compone di materiali industriali montati a secco e sulla copertura si trova un impianto fotovoltaico che garantisce una produzione di energia pari a 300 kW di picco.

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