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Sala dell'Assemblea di FederlegnoArredo

FederlegnoArredo traccia la roadmap verso la transizione ecologica

Oltre alla survey con la fotografia della filiera e il decalogo verso la transizione green, al centro dell’Assemblea un unico punto, la sostenibilità

Tutto è avvenuto al Mico Centro congressi. Qui infatti si è tenuta l’Assemblea annuale di FederlegnoArredo in cui si è analizzato l’impegno delle imprese verso un percorso di transizione green. E lo si è fatto in primis attraverso la survey, “Legno-arredo italiano nella transizione ecologica”, fotografia del settore realizzata in collaborazione con la fondazione Symbola. Quello che traspare dai dati è una filiera virtuosa in termini di economia circolare ma con comportamenti non sempre sistematizzati.

Quello che sarà necessario fare sarà una mappatura delle aziende, dalle catene di approvvigionamento ai processi produttivi, dalla progettazione al fine vita dei prodotti. Insomma la sostenibilità deve diventare un’urgenza ma anche una direttrice per le future attività dell’Assemblea. Lo stesso Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, ha raccontato di come l’obiettivo da intraprendere è un approccio pragmatico che metta in luce i punti di forza e di debolezza.

Il decalogo di FederlegnoArredo per la transizione della filiera

In occasione dell’Assemblea, oltre alla survey, si è presentato anche un decalogo. Dieci obiettivi che la filiera intende perseguire, con l’ambizione di diventare una voce autorevole sul tema e fornendo una guida agli operatori del settore. A inizio 2022, inoltre, verranno esplicitate e articolate le famiglie di azioni da intraprendere e gli indicatori di avanzamento con cui monitorare il percorso in atto, per arrivare nei prossimi cinque anni con la sostenibilità al centro.

Come anticipato, focus dell’Assemblea è stata anche la presentazione dei risultati della survey. A comporre il campione, tutte le componenti della filiera, da monte a valle, ovvero dalla materia prima al prodotto finito. Al centro Pmi fortemente votate all’export e dalla lunga tradizione: due terzi esistono da più di 30 anni e un terzo da più di 50 anni. Di seguito alcuni dati per avere un quadro più chiaro della situazione odierna.

La survey in dettaglio

  • il 67% delle aziende usa materiali o semilavorati realizzati con materiali riciclati, una su quattro in percentuale superiore al 25%
  • l’81% delle aziende utilizza legno prodotto in modo sostenibile, quota che sale all’89% se si considerano le aziende del legno
  •  il 50% delle imprese considera fondamentale la riduzione degli imballaggi, la riciclabilità dei prodotti e l’efficienza energetica, mentre un terzo considera nella medesima fase criteri tipici dell’economia circolare quali riparabilità e riuso
  • il 64% delle imprese ha implementato interventi di efficientamento, due terzi dei quali hanno portato a una riduzione degli scarti di produzione, e più della metà delle aziende interpellate afferma di riutilizzare gli scarti interni o esterni
  • il 44% ha attivato, negli ultimi 3 anni, meccanismi di riduzione dei consumi idrici, incluso il riutilizzo delle acque di processo
  • il 60% delle aziende possiede la ISO9001, seguite dalle certificazioni FSC, PEFC e ISO1401
  • Il 60% delle aziende si approvvigiona inoltre da fonti energetiche rinnovabili e il 40% arriva a coprire almeno la metà del proprio fabbisogno con energia rinnovabile
  • Il 56% delle imprese dichiara anche di scegliere i fornitori attraverso criteri di valutazione che tengono conto degli aspetti ambientali
  • il 74% delle aziende si approvvigiona, almeno in parte, di materie prime locali, in un’ottica di filiera corta

Per l’implementazione di queste politiche aziendali è fondamentale la formazione di figure professionali dedicate. Infatti un’azienda su tre dichiara di avere un responsabile ambientale designato.

Per i prossimi anni ci si aspettaun cambio radicale di visione e di paradigma sia da parte delle aziende sia da parte delle singole aziende, sia da parte della stessa FederlegnoArredo.

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