Il network tecnico-professionale e progettuale del sistema superficie e rivestimento
Franco Bulian, il nuovo direttore di CATAS

Catas: i programmi per il 2021

Il nuovo direttore di Catas, Franco Bulian, ha parlato del futuro del settore e ha raccontato quelli che saranno i programmi per il 2021. Ma prima di concentrarsi sui mesi che verranno, ha riflettuto su quelli appena passati che, a detta sua, “hanno dimostrato la grande vitalità di un settore che non intende arrendersi e che negli ultimi tempi ha indubbiamente risentito positivamente di un rinnovato interesse dei consumatori per lo spazio domestico, della voglia di ognuno di noi di migliorare il contesto dove si è costretti a passare più tempo”.

Ma veniamo ai temi “caldi”:

  • Emissioni: nei primi mesi del 2021 Catas ha registrato un andamento in crescita delle richieste di test da parte di clienti di tutto il mondo, molti dei quali non avevano avuto alcun rapporto diretto con il laboratorio negli anni precedenti.
  • Salubrità degli ambienti: in ambito Uni si sta lavorando a una norma per la classificazione delle emissioni dai componenti del mobile per l’inquinamento indoor. Al momento non ci sono regole che derivino da leggi o normative specifiche e l’Italia potrebbe essere il primo Paese a dotarsi di una norma che permetta di classificare le superfici dei mobili in funzione delle loro emissioni e delle loro componenti, compresi i cicli di verniciatura. 
  • Sostenibilità ed ecologia: Catas vuole proporre il servizio per la valutazione del ciclo di vita di un prodotto (Lca – Life Cycle Assessment) che potrebbe prevedere step intermedi nella valutazione, comprovata da test e risultati misurabili, della sostenibilità o del “rispetto ambientale” che un certo bene può vantare. Procedure più “abbordabili”, che permettano alle aziende di avvicinarsi gradualmente a questi temi fondamentali per il futuro.

Un percorso di crescita senza sosta quello di Catas come testimoniano i 170 metodi di prova accreditati a dicembre 2020 contro i 138 di dodici mesi prima. La volontà di crescere non manca, conferma Bulian, ma senza dimenticare l’Italia, “dove siamo già presenti in due distretti di grande importanza, nel Triveneto e in Brianza, e presto potremo annunciare una nuova iniziativa che siamo certi potrà offrire a noi e molte imprese del legno arredo interessanti opportunità”. Non resta che aspettare!

Share